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COLD SPRING HARBOR - Richard Yates

Yates è stato una piacevolissima scoperta. Le sue atmosfere sospese mi hanno subito ricordato i quadri di Edward Hopper. I protagonisti hanno delle interiorità complicate, attive e in continua trasformazione, in totale contrasto con le loro vite noiose, abitudinarie, statiche come i luoghi e il tempo in cui si svolge l'azione. La guerra è una possibilità che forse verrà. La cittadina di Spring Harbor è un miraggio, vista dalla polverosa e traballante periferia. Il matrimonio, i figli, il lavoro, ogni cosa sembra semplicemente capitare.  Le decisioni prese rimangono ipotesi, nulla accade ma tutto accade. La scrittura è ironica, tagliente e cruda, impossibile annoiarsi, impossibile non arrivare alla fine tutto d'un fiato. ↓ la mia video-recensione ↓

"Una ragazza come lei" di Marc Levy

Un palazzo a due passi da Central Park. Otto piani collegati da un ascensore manovrato da Deepak, lift silenzioso e solerte. Vite che si sfiorano senza mai incontrarsi veramente. Rancori malcelati. Segreti nascosti. Tristezze e gioie serbati nei cuori. Fino alla notte in cui tutto cambia. Un incidente imprevisto blocca l'accesso notturno all'ascensore ma Deepak è ben deciso a non lasciare che questo si fermi per sempre, ha una missione e un record da superare. Non aggiungerò altro alla trama di questo libro. Una piacevole storia a lieto fine. Originale e mai smielata. Tenera ma piena di forza. Perfetto per quei momenti in cui si desidera una lettura leggera che faccia un po' sognare✨

"Una ladra in biblioteca" di Sue Halpern

"Lei usa il termine 'dramma' dandone per scontato il senso negativo.  Ma è proprio questo che deve comprendere:  le storie non si svolgono soltanto nei libri o nei film.  La vita di ciascuno si snoda come un racconto,  e in tutti i racconti ci sono i buoni e i cattivi,  e in tutte le storie ci sono conflitti e decisioni,  e tutte le storie, se sono interessanti,  contengono elementi drammatici."  Quella che leggiamo tra queste pagine è la storia di Kit e della sua nuova vita. E' la storia di un piccolo paese che si sta spopolando e della sua biblioteca, attorno alla quale ruota gran parte della vita cittadina. E' la storia di Sunny, ladra di dizionari, che sconta la sua pena in un luogo dove i libri abbondano. E' la storia di Rusty che arriva in città alla ricerca del suo passato. E' la storia di una comunità, conservata grazie alla memoria storica del luogo, rappresentata dai Quattro. Il presente e il passato si intrecc...

"Il Gruppo" di Mary McCarthy

"Allora eravamo troppo disumane. Preferisco non pensarci. Le ragazze sono brutali. Il gruppo mi ha stregata. La scrittura della McCarthy è ipnotica nel raccontare con dovizia di particolari le vite delle ragazze protagoniste. Non vengono espressi giudizi, la narrazione è piena di dettagli e spazia da una vita all'altra approfondendone maggiormente alcune. Entriamo nelle case, nei cuori e nelle menti delle protagoniste, ascoltiamo i loro discorsi ed i pettegolezzi, siamo delle piccole mosche, presenza discreta in grado di osservare anche il minimo battito di ciglia. Non ho sviluppato un particolare attaccamento per nessuna delle ragazze. Tutte hanno una forte caratterizzazione e un preciso ruolo nel Gruppo, sono presenti tutte le sfaccettature che compongono l'animo femminile e definiscono le dinamiche tra amiche. Uscite dal prestigioso Vassar College ( luogo  esistente, frequentato anche dall'autrice - da qui le polemiche con le ex compagne) le ra...

"Tipi non comuni" di Tom Hanks

Il libro di Tom Hanks è stato una piacevole scoperta. Ci troviamo davanti una raccolta di racconti dove l'America, nelle sue varie sfaccettature, sfila come una pellicola cinematografica, sotto il nostro sguardo incantato, triste, emozionato... Il titolo originale di questa raccolta è Uncommon Type  ed è assolutamente geniale! Peccato che l'edizione italiana non abbia dato una possibilità a questo gioco di parole. Il fil rouge di questi racconti è la presenza, spesso molto discreta, di una macchina da scrivere; da qui la genialità di type , che sta a significare sia tipo che scrivere a macchina . Wow. I racconti che ho più apprezzato sono quelli che costituiscono il corpo centrale del volume, con una speciale attrazione per Le meditazioni del mio cuore , Un mese in Greene Street e Per noi il passato è importante .  Piacevole. Sorprendente.

"L'estate del bene e del male" di Miranda Beverly Whittemore

Ho iniziato questo libro in montagna, in una giornata piovosa di fine estate. Mi sono immersa, insieme ai protagonisti, nella sfolgorante natura attorno ai vecchi cottage di legno affacciati sul lago. Ho visto aironi, tartarughe, picchi. Ho annusato il profumo dei pini e quello dell'erba appena tagliata. Ho avuto dubbi, paura, amato intensamente e desiderato scoprire il segreto nascosto tra quelle idilliache mura. Ho pianto, sorriso e sono rimasta incollata al libro dalla prima all'ultima pagina. Il titolo originale del libro è Bittersweet. E' il nome del cottage dove passano l'estate Ev e Mabel e anche quello di un albero, il Celastrus, usato per fare ghirlande nel periodo autunnale, grazie a bacche e foglie dai colori caldi. Ogni cottage a Winloch porta il nome di una pianta locale e in qualche modo si riflette sui suoi occupanti e sulla natura che lo circonda. La nostra protagonista è a tratti ingenua, a tratti avara e calcolatrice, altri solo una ...

"L'arte della fuga" di Fredrik Sjoberg

Io di Gunnar e della  sua vita dedicata all'America e ai suoi parchi mi sono innamorata. E' successo qualcosa di simile anni fa, con Emily Carr, grazie al libro L'amante del Bosco di Susan Vreeland , Un colpo di fulmine. Entrambi legati alla natura, alla pittura e alla memoria di luoghi ormai irrimediabilmente cambiati e in alcuni casi devastati dall'intervento dell'uomo. I diari di Emily mi son stati regalati da mio fratello, di ritorno da un viaggio in Canada. Per Gunnar dovrò attivare una ricerca tra librerie e negozi dell'usato on line. Si, perché come l'autore di L'arte della fuga, anche io ho una passione per le biografie, i luoghi dove le persone hanno vissuto e la ricerca. Lo si vede dalla mia ossessione fotografica per le vecchie case, le case diroccate e quei particolari che diventano indizi, tracce, tasselli di un mosaico che rappresenta una vita precedente ormai scomparsa da quei luoghi. Gunnar e l'autore si sono incontrati casua...

"Americanah" di Chimamanda Ngozi Adichie

Americanah è un gioiello. Non esistono le parole giuste per descrivere un libro di questo tipo. Se mi mettessi a raccontare per sommi capi la trama, perderebbe sicuramente di fascino perchè è la storia di una ragazza e della sua crescita, delle sue scelte lavorative, amorose e di pensiero. E' il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. E' il passaggio da uno stato, la Nigeria, apparentemente senza prospettive, che le permette di vivere da nera tra neri, ad una nazione promettente e piena di opportunità dove è solo l'ennesima immigrata nera in un guazzabuglio di razze più o meno integrate nella società americana. E' il percorso di una donna e della sua affermazione come tale. E' splendido. Non è semplice, all'inizio bisogna ingranare con il giusto ritmo ma poi non ci sarà bisogno di forzare la mano grazie ad una scrittura superba e ad una protagonista indimenticabile. Ti trasmette la voglia di fare, tentare e conoscere senza mai dimenticare ...

"Un amore di Salinger" di Frédéric Beigbeder

All'inizio mi ha lasciata un po' perplessa questa versione romanzata dell'incontro tra J.D Salinger e Oona O'Neill.  Non riuscivo a vederlo come un libro su Salinger e, ora che sono giunta alla fine, so che la protagonista è lei, Oona, e il mondo dorato in cui vive, in contrasto con la guerra a cui partecipa Salinger. Il loro incontro è il pretesto da cui tutto scaturisce e si mescola con la vita di altri grandi della letteratura (Truman Capote, Hemingway, Orson Welles...) e perfino con un aneddoto personale della vita dell'autore.  Ho apprezzato molto la scrittura e le ambientazioni dell'epoca ma la riscrittura di lettere e dialoghi, purtroppo, mi ha lasciato addosso quella sensazione di artefatto, finto, creato a tavolino.  Creato molto bene ma, per una curiosa come me, senza la meraviglia e la sensazione di frugare in una scatola segreta nascosta sotto un letto in una casetta nel bosco o in un inaccessibile maniero svizzero ✨ L...

"Da quassù la Terra è bellissima" di Toni Bruno

Ho letto questa graphicnovel in un pomeriggio e l'ho molto apprezzata. Ha risvegliato dentro di me la curiosità di andare a scoprire qualcosa di più sui pionieri dello spazio e la voglia di rispolverare frangenti storici i cui particolari si son persi nei meandri della mia mente. Le pagine di questa graphicnovel conducono il lettore nella fredda atmosfera della Russia militarizzata, smaniosa di superare gli americani nella corsa allo spazio. Il periodo è quello della guerra in Vietnam, delle tensioni tra Usa e Urss e delle prime missioni spaziali. I disegni, il tratto e i colori sono molto cinematografici. Bellissimi e perfetti nel richiamare l'atmosfera di quegli anni. La storia è quella del Maggiore Akim Smirnov, l'uomo che ha portato i russi nello spazio ma che si rifiuta di ripartire. Sottoposto a test di vario tipo e a costante allenamento, sviluppa ansie e panico appena gli si prospetta una nuova attraversata dei cieli. Frank Jones si st...

"La stagione delle conserve" di Polly Horvath

Attorno a noi c'erano un sacco di mirtilli. I mirtilli sarebbero diventati il nostro business! I cespugli ne erano pieni. "Raccogliamoli, prepariamo delle conserve e vendiamole!" mi propose infatti. Io le chiesi se intendeva dire che voleva farne marmellate, ma lei rispose:  "No, non marmellate. Tutti nel Maine fanno marmellata di mirtilli.  Facciamo qualcosa di diverso e di speciale: facciamo una salsa da dessert." "Una salsa da dessert?" "E' una crema da mettere sulle torte, sul gelato o sui budini." "E dove l'hai mai vista una salsa da dessert?" Lei mi spiegò orgogliosamente: "L'ho appena inventata. Mi sembra un'idea interessante." Ad ogni modo per anni è stato proprio grazie ai mirtilli  se siamo riuscite a tirare avanti. La bellezza di questo libro per bambini va scoperta pian piano.  All'inizio gli eventi vanno veloci e creano un po' d...

"Cassandra al matrimonio" di Dorothy Baker

Cassandra al matrimonio è un libro che ti lascia senza parole.  In uno stato dubbioso e inquietato. La storia è all'apparenza molto semplice. Due sorelle gemelle. Judith e Cassandra. Il matrimonio della prima. Il delirio da separazione della seconda. Un legame fortissimo. Raccontato a due voci. Con due punti di vista diversi. Entrambi estremi. Un evento che getta nel caos un'intera famiglia. Un estremo tentativo di impedire l'unione. Un fraintendimento. Due abiti bianchi. Identici. Un uomo che non ama la musica. Un paio di scarpe dalle suole usurate. Un pianoforte per due. Un paio di scarpe nuove nuove. Una scarpa che cade.  Un ponte. Un libro intenso,  una scrittura incalzante, una protagonista intelligente e sinceramente bugiarda. Dubbi che vi gireranno in testa per un po'. Leggetelo.

"Mai come mia madre" di Ruth Reichl

"Oggi mia madre avrebbe compiuto cent'anni" cominciava il mio discorso. "Così ho pensato a lei e a quanto mi ha aiutato a diventare la persona che sono." Non l'ha fatto secondo i canoni. Non era una grande scrittrice nè un'abile donna d'affari, a dire il vero non è mai stata nemmeno una madre particolarmente brava. Penso che abbia cercato di essere una buona moglie, questo sì, ma come casalinga non era un granchè, inoltre non ho mai conosciuto una cuoca peggiore di lei. Ma mia madre era l'esempio vivente di ciò che non volevo essere e ancora oggi mi alzo ogni mattina ringraziando perchè non sono lei. Anzi, ringrazio di non essere nessuna delle donne della sua generazione, che sono state tanto sfortunate da nascere in quello che, a mio parere, era il periodo peggiore per essere una donna americana borghese. Inizia così il flusso di pensieri e memorie che Ruth Reichl ci regala in questo libro.  Un ...

"Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop" di Fannie Flagg

Tutti abbiamo visto almeno una volta il film tratto dal libro di Fannie Flagg. Leggendolo i particolari aumentano e nulla resta nel dubbio. La storia è quella di due donne che aprono un caffè in una cittadina lungo la ferrovia, nel profondo sud degli Stati Uniti. Il periodo è quello che precede la Seconda Guerra Mondiale. I neri sono ancora segregati in zone riservate della città e il Ku Klux Clan detta legge. A Whistle Stop però si conoscono tutti e spesso chiudono un occhio riguardo a faccende che riguardano le persone di colore, i furti di cibo che un temibile bandito mette in atto sui treni che riforniscono il governo, gli scherzi a danno del severo pastore della chiesa locale e le donne che convivono ed allevano un figlio come fosse di entrambe. Tutto questo, e molto altro, verrà narrato dalla vecchia signora Threadgoode ad un'annoiata casalinga e moglie trascurata, durante le visite di questa alla suocera, residente nella stessa casa di riposo della sua nuova amica. La...

"Aglio e Zaffiri" di Ruth Reichl

Si girò verso di me e disse in tono maestoso:  "Il re di Spagna sta aspettando al bar, ma il suo tavolo è pronto" Ruth Reichl non delude i suoi lettori, neanche questa volta, nella quale ci regala uno scorcio sulla vita del critico gastronomico e qualche ritaglio tratto dalle sue recensioni sul New York Times. La scrittura è piacevole, la sua personalità spontanea, sincera, buffa e infinitamente umana, sia nei pregi che ne difetti. Oltre la critica possiamo scorgere la donna, moglie, madre, amica e figlia. Attorno a lei ruotano la famiglia, gli amici e tutti i lettori appassionati di cibo che, sotto sotto, si sento dei critici gastronomici della porta accanto e non risparmiano critiche al critico!  I pasti di Ruth, sono descritti in maniera così vivida da rendere odori e sapori, subito riconoscibili al lettore. Dopo qualche pagina, all'annuncio di un piatto, piuttosto che di un'altro, il lettore sa già quali caratteristiche accogli...

"Julie & Julia" di Julie Powell

Anni fa mia mamma mi aveva portato a casa questo libro dalla biblioteca. Il film era stato un successo e sulla copertina campeggiava una sorridente Maryl Streep nei panni della famosa cuoca Julia Child. Purtroppo all'epoca non avevo apprezzato. L'avevo trovato noioso e lagnoso.  Ero piccola e i problemi di una giovane blogger americana alle prese con complicate e burrose ricette francesi facevano parte di un universo lontano mille miglia dalla mia quotidianità! Bè, devo dire che il secondo tentativo è andato decisamente meglio!  Ho divorato il libro in pochi giorni. Julie è fantastica. Caotica ed isterica. Vera oltre ogni immaginazione! Assomiglia ad ognuna di noi e ci ha precedute tutte nell'intento di creare un blog. Qualcosa di unico che ci rispecchi ma che possa anche accogliere interessi e pareri altrui. Ho cercato disperatamente la cronaca di quei giorni ma non vi è traccia nel web di quelle pagine. Un link rimanda ad un qualcosa rimos...

Torta di patate dolci da "Confortatemi con le mele" R.R.

E poi, come se le cose non fossero già abbastanza complicate per conto loro, fui vittima di una rapina a mano armata. In seguito trascorsi un lungo periodo in cui rimanevo rintanata per ore nella cucina di Channing Way, a cucinare torte di patate dolci, a stemperare farina e burro, a guardare il grasso che scompariva nella soffice polvere bianca. 2 Patate dolci medie (700 gr circa) 60 gr di Burro 150 gr di Zucchero 2 dl scarsi di Latte intero 3 grosse Uova 1 cucchiaio di essenza liquida di Vaniglia Mezzo cucchiaino di Cannella Un quarto di cucchiaino di Noce Moscata grattugiata  Unquarto di cucchiaino di Sale  1 cucchiaio di Rum scuro 1 cucchiaio di Farina 1 "guscio" ancora vuoto e crudo (diametro 22 cm) della vostra pasta per crostate preferita. Accendere il forno a 180' Punzecchiare le patate dolci con la forchetta e arrostirle appoggiandole su una placca sistemata a mezz'altezza nel forno fino a che saranno tenerissim...

"La parte più tenera" e "Confortatemi con le mele" di Ruth Reichl

Leggere "La parte più tenera" non è riuscito a farmi apprezzare del tutto la scrittura di Ruth Reichl.  Non sono nemmeno riuscita a scrivere qualche riga a riguardo, perchè le parole non trovavano strada e le idee non erano chiare. Se mi fossi basata solo sul "mi è piaciuto/non mi è piaciuto" non sarei andata ad ordinare il secondo volume dell'autrice, ma avrei chiuso l'esperienza con un giudizio mediocre. Ho però deciso di darmi una possibilità per comprendere cosa non mi convinceva del tutto nel primo libro. Il secondo volume parte esattamente da dove si era interrotto il primo. La comune di Berkeley e un lavoro da critica gastronomica in avviamento. Il ritmo incalzante mi ha subito coinvolta. La vita di Ruth e le esperienze che la arricchiscono si fanno molto più interessanti e stimolanti. Questo libro mette voglia di fare, cucinare, scoprire nuovi sapori e dimensioni del cibo. Mette a nudo l'umanità di una donna divisa ...

"Vintage Dream" di Erica Stephens

                                ...l'era di Olive non era stata propriamente felice. Mi sarebbe davvero piaciuto vivere allora? Avere a che fare con uomini come Ralph Pierce, che ritenevano una donna depravata solo perchè viveva con altre donne lavoratrici? Dovevo ringraziare Dio per la libertà di cui godevo e che consideravo scontata. Olive aveva osato rompere delle regole con cui non mi ero mai dovuta scontrare. Era vissuta a cavallo tra il periodo vittoriano e quello moderno, ed era stata effettivamente lo specchio dei suoi tempi. Era ora che io lo fossi dei miei. Forse lo ero già, ma solo una persona del futuro avrebbe potuto dirlo. Forse ero l'esempio perfetto della donna nel primo decennio del nuovo millennio: titolare di una piccola attività sull'orlo del fallimento, nostalgica di un passato idealizzato, costretta a vivere il suo zittellaggio in una società che ind...

"Non sono quel tipo di ragazza" di Lena Dunham

Ho iniziato questa lettura incuriosita dal successo avuto sia dal libro che da "Girls", la serie tv diretta ed interpretata dall'autrice. Il retro della copertina millanta la nascita di una nuova donna capace di surclassare Bridget Jones e Carrie di Sex and the City. Ottime premesse, no? Forse non ho davvero compreso il dramma della vita di Lena, di sicuro ho fatto molta fatica a finire il libro. Ho saltato intere parti senza rischiare di perdere il filo del discorso. Non mi ha lasciato nulla. Di solito anche i libri peggiori ti lasciano qualcosa. Questo niente. E' il diario segreto di una ventottenne americana che, nonostante una vita agiata, la possibilità di fare un po' quel che voleva, sia sul piano sessuale che su quello puramente materiale, ha sviluppato una serie infinita di tic, manie e paranoie da far invidia a casi clinici ben peggiori. Tutti i problemi scaturiscono dalla fervida mente della protagonista. Tutti i problemi, a quanto ...