Insieme alla copia di Vanity Fair [15.5.13] recapitata dal postino c'era questo racconto inedito del 1932. Racconto che, nella sua veste originale, titolava "The Nightmare". L'incubo. Come è diventato "Proposta di matrimonio" non riesco a capirlo. La domanda è lecita in quanto il racconto è come un incubo. Il confine tra reale e irreale è sottile e labile. L'incubo è la realtà o la realtà è un incubo? Il protagonista, stanco e affaticato dal lavoro, si reca al manicomio dove son stati internati i suoi due fratelli, convinto di riscontrare i sintomi di una malattia mentale. Qui si rende conto di come il confine tra malattia e sanità mentale sia estremamente labile e come una parola o un gesto cambino la visione di ogni cosa. Un medico puo' diventare paziente e un paziente puo' dimostrare maggiore lucidità di chi ha a che fare ogni giorno con la malattia? Un racconto strano. Mi ha lasciata un po' pensosa. ...
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