Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Pasta

Spaghetti all'assassina dei fratelli Carofiglio

500 g di spaghetti 1/2 l di salsa di pomodoro 4 cucchiai di olio evo 1 spicchio d'aglio sale peperoncino Mentre mettete l'acqua a bollire, preparate un sugo al pomodoro con l'olio, l'aglio, un pizzico di sale e abbondante peperoncino. Scolate gli spaghetti quando sono molto al dente, direi un po' crudi. Versate il sugo in una padella antiaderente molto ampia (che è il segreto della riuscita della ricetta); l'ideale addirittura sarebbe un wok. Nella padella, o nel wok, versate gli spaghetti. Mettete la padella su un fornello con la fiamma piuttosto alta e con un mestolo in legno schiacciate gli spaghetti contro il fondo e le pareti della padella, a mò di frittata, per circa dieci minuti o comunque fino a quando la pasta a contatto con la padella non si sia indurita e bruciacchiata. A questo punto, sempre come se si stesse lavorando una frittata, capovolgete gli spaghetti e ripetete la procedura. L'idea è che, alla fine, si produ...

Rigatoni alla Carbonara {per quattro persone fotogeniche}

400gr di rigatoni (100gr a testa?!? Con un affronto del genere potrebbe finire un'amicizia) 150gr di guanciale (guai a dire pancetta) 2 uova intere 2 tuorli 30gr di pecorino sale e pepe Tagliate il guanciale a cubetti e fatelo cuocere a fuoco basso in una casseruola antiaderente. Sbattete le uova in una ciotola e mescolatele bene con il pecorino grattugiato e abbondante pepe macinato. Rendetevi conto di cosa state creando e trovate il coraggio per andare avanti. La carbonara si preparar in giorni in cui ci si vuole o molto bene o molto male. Non si puo' fare una carbonara con indifferenza poichè, seppure nella sua semplicità di elementi, rappresenta sempre un evento. Kate Moss a parte. Per me la carbonara ha un grande valore simbolico e insieme ad altri primi piatti ammazzabuonipropositi (pasti dopo i quali si puo' solo andare a svenire sul divano, ammesso sempre che ci si arrivi) appartiene alla categoria dei pasti che si sognano du...

Spaghetti alla San Giuannid

500 g di spaghetti 4 filetti d'acciuga 20 pomodorini a grappolo sale olio evo 1 spicchio d'aglio peperoncino basilico olive nere snocciolate pan grattato Fate rosolare in padella lo spicchio d'aglio con un po' d'olio. Quando sarà dorato, aggiungete una parte dei pomodorini (che provvederete a schiacciare nel corso della cottura), una manciata di olive nere, i filetti d'acciuga scolati in precedenza e asciugati con carta assorbente, un peperoncino tagliato a pezzetti. Sale, quanto basta, e un pizzico di zucchero per togliere l'acidità dei pomodorini. Nel frattempo fate bollire gli spaghetti, aggiungendo all'acqua di cottura un filo d'olio. Scolateli quando sono molto al dente e versateli in padella insieme a qualche pomodorino crudo e al pan grattato. Fate saltare il tutto e servite nei piatti con una foglia di basilico fresco. ["La casa nel bosco" Gianrico e Francesco Carofiglio] Buon primo g...

Fettuccine al limone alla Danny

Arrotolai le fettuccine sulla forchetta e assaggiai. E rimasi senza fiato. Le fettuccine erano così sottili che sembravano sciogliersi in bocca,  lasciandosi dietro solo il ricordo di sè. Tutto ciò che rimaneva era la finezza della salsa. Pura e leggera, come se il liquido avesse in qualche modo acquisito forma solida. Non era una pietanza, era qualcosa di magico; e per un istante mi persi ad assaporarlo. 60 gr di Burro 250 ml di Panna da cucina 3 cucchiai di succo di Limone 500 gr di Fettuccine all'uovo fresche 2 cucchiai di scorza di Limone finemente grattugiata Parmigiano grattugiato Pepe nero macinato al momento Sale Far sciogliere il burro in una pesante padella dai bordi alti. Mescolarvi la panna e il succo di limone. Togliere dal fuoco e tenere la padella coperta e al caldo. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolarla molto al dente (2/3 min.) tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Passare ...

Tagliatelle alla Charlene da "Confortatemi con le mele" R.R.

La pasta di Charlene Rollins era preparata in un modo tutto particolare;  non ho mai visto nessuna ricetta simile a questa.  Per la pasta: 230 gr di Farina 50 gr di Semolino + una manciata extra perspolverare Mezzo cucchiaino di Sale 18 grossi Tuorli d'Uovo 3 cucchiai di Olio d'Oliva Per il sugo: 1 grossa Cipolla tritata 125 gr di Burro 2 cucchiai di Aglio tritato finemente 4 cucchiai di Prezzemolo tritato finemente 1 dl d'Acqua 200 gr di Prosciutto affumicato tagliato a pezzetti di 2cm x 5mm 500 gr di Asparagi di media grossezza, tagliati, fin dove sono teneri, in pezzetti diagonali lunghi poco più di 1cm Sale Pepe Pasta Mescolare in un'impastatrice la farina e il sale. Aggiungere i tuorli d'uovo e l'olio. Lasciar lavorare la macchina fino a che non si sarà formata una palla di impasto. Dividerla in 6 porzioni. Appiattirle formando dei dischi. Avvolgere ogni disco nella pelli...

Spaghetti alla Norma da "Solo un uomo" A.A.

"Discorso poetico ma poco carino nei miei confronti: a parte il fatto che sarei il tuo fidanzato, e che da qualche parte contribuirei al tuo senso di saturazione, accennare ad un "pasto indigesto" mentre sto amorevolmente cucinando per te... Vedrai, dopo aver assaggiato i miei spaghetti alla Norma cambierai idea." SPAGHETTI alla NORMA di  GialloZafferano Due Spicchi d'Aglio Basilico fresco Due Melanzane Cinquecento Grammi di Pelati Duecento Grammi di Ricotta Salata Olio Extravergine di Oliva  Pepe Quattrocento Grammi di Spaghetti Lavare le melanzane e spuntarle. Tagliare le melanzane a fette di un centimetro. Mettere le fette in un colapasta. Alternare gli starti con il sale grosso per farle spurgare. Mette al di sotto un piatto. Coprire con un piatto sul quale appoggiare un peso. Lasciare a riposare per un'ora. Mettere l'aglio e l'olio d'oliva in un tegame. Far dorare per q...

Ravioli ricotta e prosciutto da "Le ossa della Principessa" A.G.

In particolare, la baby Malcomess si è industriata in cucina e ha preparato degli incommentabili ravioli col sugo di cui tuttavia era fierissima. RAVIOLI RICOTTA e PROSCIUTTO fatti in casa di Misya 200 gr farina 2 uova 1 cucchiaio di olio 100 gr di ricotta 80 gr prosciutto crudo 30 gr parmigiano noce moscata sale Disporre la farina a fontana con la centro le uova. Con la punta delle dita impastare dal centro rompendo le uova ed incorporando la farina. Impastare a lungo aggiungendo un cucchiaino d'olio fino ad ottenere una palla liscia ed elastica. Ricoprire con un panno e fare riposare per 30 minuti. Preparare il ripieno tritando il prosciutto crudo dolce e mescolandolo con la ricotta, il parmigiano, la noce moscata e un pizzico di sale. Riprendere la sfoglia e dividerla in 4 palle più piccole. Appiattire con la mano un pezzo di impasto per volta. Passarlo nella macchina per la pasta mettendo il rullo con lo spazio più ampio. Una volta passata. P...

Yakisoba da "Un segreto non è per sempre" di A.G.

"Io ceno fuori stasera con colleghe di università.  Torno tardi ma lasciato pronti per te yakisoba." Tra tutti i suoi esperimenti culinari, gli yakisoba sono il più temibile .  [Foto: Arigato] YAKISOBA by  Arigato 4 Chuka-men (pasta cinese vaporata) 200g di carne di maiale tagliata sottile 400 g di cavolo 2 cipolle piccole 1 carota 1 peperone verde  10 cucchiai di salsa di Yakisoba  Aaonori (青海苔: alga sbriciolata in piccole e sottili scaglie, forma come il formaggio grattugiato,) Zenzero in salamoia Tagliare il carne e le verdure, a una dimensione dei bocconcini per farle facilmente cuocere. Disfare il Chukamen leggermente sciolto nell'acqua corrente, poi lasciare asciugare un po' con il colino. Mettere un po' d'olio in una padella, friggere la carne di maiale e le verdure tranne il cavolo. Quando le verdure sono abbastanza cotte, mettere il cavolo e aggiungere sale e pepe. Versare un cucchiaio di acqua, cuo...

Tagliatelle alle Ortiche da "Manuale di Cucina Sentimentale" M.L.

 "Ci sedemmo e non appena iniziammo a servirci, capimmo che la giornata di Cecilia era stata interamente dedicata alla preparazione del menu della serata. Ovviamente vegetariano. Da quando conoscevamo Cecilia, io e Agata avevamo capito che anche i vegetariani sapevano godersi la vita e non erano tutti tristi e noiosi. Tagliatelle alle ortiche, focaccia con i fiori di sambuco, crema di peperoni ghiacciata, riso Venere con piselli fave aneto e calendula, polpettine di tempeh e gomasio su erbette di campo, morbido seitan in pizzaiola con germogli di rapa rossa e patate al limone, sablée alle nocciole con fragole e latte di soia e gelato al basilico. Tutto rigorosamente biologico, o coltivato da un amico, un amico di un amico, o un amico di un amico di un amico che usava prati- che agricole conformi agli schemi di Cecilia. Non paga, aveva preparato una decina di vasetti di una squisita marmellata di fragole e lime, già pronti in due confezioni regalo con scritto sopra il ...

Pasta del maltempo siciliana da "La villa degli aranci fioriti" J.H.

Nella cucina siciliana si mescolano ilarità e amarezza. E così è nella vita. Come la "pasta del maltempo", che prende il nome dai periodi in cui i pescatori non potevano uscire in mare.  Era triste, ma faceva anche sorridere. La pasta era onnipresente. In Sicilia era fatta con la semola di grano duro a differenza di quella inglese. Flavia era fiera di fare ancora da sè la pasta fresca. La pasta secca non era la stessa cosa. Prepara un mucchietto di farina con un buco al centro, come un vulcano. Versa le uova e mescola con la punta delle dita. Quando raggiunge la giusta consistenza, impasta energicamente con le mani. Tess l'aveva osservata spesso, doveva sapere come si faceva. Lavora a ritmo lento. Il resto del corpo deve restare fermo mentre le mani si muovono. Pigia, rigira e trasforma l'impasto in una palla soda ed elastica. E' il momento di metterci più energia. Getta l'impasto sul ripiano per allentare la tension...

Pasta e Fagioli da "Manuale di Cucina Sentimentale" M.L.

E così nello spazio temporale tra un ansioso martedì e uno smanioso venerdì io avevo scelto il menu, fatto un confronto incrociato di almeno cinque versioni della stessa ricetta (Pelle- grino Artusi, «La Cucina Italiana», "Il Cucchiaio d’Argento", un paio di "FoodblogFamosi") cambiato idea una dozzina di volte, chattato con "Brodo", ridotto al minimo il margine di errore, trascorso insonne un paio di notti nel chiedermi se avessi fatto la scelta giusta. Per quella cena, dopo innumerevoli liste, pro e contro, incroci e diagrammi, optai per un menu con i grandi classici della tradizione da cui non mi scostavo nemmeno sotto tortura: pasta e fagioli, peperonata, pane casereccio, tiramisù. PASTA e FAGIOLI da LoSpicchioD'Aglio 250 g di fagioli borlotti già cotti (peso sgocciolato) Mezzo costa di sedano Mezzo carota 1 scalogno 1 l di Brodo vegetale 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 2 spicchi di aglio Timo Origano Maggiorana 4 f...

Il piacere degli Spaghetti Cinesi di "prima cottura" da "Vita e Passione di un Gastronomo Cinese" L.W.

"A quel tempo a Suzhou c'era una spaghetteria molto famosa che si chiamava "Zhu Hongxing". Ancor oggi esiste e si trova di fronte al Giardino della Felicità. Non sto qui a parlare della grande varietà di spaghetti che vi si trovava o di quanti sapori si potessero gustare e altre cose del genere: era tutto scritto sul menù e non c'erano piatti straordinari. Voglio invece soltanto parlare dei riti che accompagnavano i vari modi di mangiare. Al di là del mangiare in sè, c'erano forse anche modi diversi di farlo? Sì. Si puo' mangiare una stessa scodella di spaghetti in modi diversi: i gastronomi avevano già condotto considerevoli ricerche in proposito! Per esempio, appena seduti nella sala del ristorante, si diceva: "Ehi! - a quel tempo non si usava ancora "compagno" - una scodella di spagetti così e così.." Il cameriere restava fermo un attimo, in attesa, poi gridava: "Arriva una scodella di spaghetti così e così.."...

Roma in un piatto. Pasta Cacio&Pepe!!!

[http://ricette.giallozafferano.it] Gli spaghetti cacio e pepe sono un tipico primo piatto della tradizione romanesca, ma anche in Sicilia se ne faceva, e si continua a farne, largo uso: il formaggio, comunque è sicuramente stato nella storia dell’alimentazione, il primo condimento abbinato alla pasta, diffuso prima ancora dell'introduzione del pomodoro. La ricetta degli spaghetti cacio e pepe è molto semplice ma, proprio per questo, la cura dei particolari deve essere maniacale per non rischiare di ottenere una semplice pasta condita con il formaggio. Per me è stato amore alla prima forchettata! Buon appetito! :)

"I poeti morti non scrivono gialli" Bjorn Larsson

"Quella mattina, mentre beveva il suo caffè nella tuga guardando il porto industriale di Helsingborg, dov'era riuscito a trovare un ormeggio a buon mercato nel bacino sud, non poteva far a meno di ripensare alla sua vita e di cercare di fare il punto. Molto probabilmente non sarebbe più stata la stessa.." "Una specie di giallo" recita il sottotilo di questo libro. Io non son un'amante del genere ma una citazione trovata su un blog  [lisacorva.com] mi ha incuriosita, così mi son tuffata nell'indagini del commissario-poeta Martin Barck. "Più di vent’anni prima aveva scritto una poesia sul passaggio dal buio alla luce e sull’impossibilità di catturare l’istante esatto in cui finalmente si comincia a vedere qualcosa. Era stato un totale fallimento. Da allora, tranne rare eccezioni, si era sempre alzato mezz’ora prima del sorgere del sole per cercare di catturare la cosa più fuggevole del mondo… Collezionava albe, la cosa più inafferrabile...