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"E la chiamano estate" di Jillian e Mariko Tamaki





Vera Brosgol, autrice di "Anya e il suo fantasma"
ha detto di questa grapich novel:

Un lungo ricordo incancellabile.


E' un ricordo malinconico di estati passate, quello che lascia sulla pelle la storia di Windy e Rosie. Un'estate nel solito posto di mare, i giochi sulla spiaggia che vengono sostituiti da confidenze, chiacchiere, film dell'orrore e amori estivi. 
L'amicizia che accoglie nei momenti difficili.
Le liti tra genitori, le partenze improvvise.
Una tristezza incomprensibile che non viene spiegata e quindi viene fraintesa da una ragazzina che vorrebbe solo godersi le vacanze con gli amici e i genitori. Ma i sorrisi, grazie ad un'amica speciale, fanno in fretta a tornare. Tra bagni al mare, corse in bicicletta e scoperte da grandi, passa l'estate delle due ragazze. A cavallo tra il mondo dei bambini, fatto di coccole e giochi, e quello dei grandi, dove spesso il dolore e i litigi prendono il sopravvento.















L'estate dovrebbe durare per sempre. 

Malinconico,
come il ricordo di un'estate che fu.




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