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Bram Stoker e l'insalata di granchio

"Sapeva che Bram Stoker ha sognato il suo dracula?" chiese allegro Jean Perdu a un Max che beveva riconoscente il caffè. "Sognato? dracula? Dove siamo, in transilvania?" "Sul Canal du Loing, direzione Canal de Briare. Da qui si arriva al Mediterraneo." Perdu bevve un sorso di caffè. "Ed era stata l'insalata di granchio. Stker aveva mangiato dell'insalata di granchio avariata. Soffrì per buona parte della nottata dei sintomi iniziali di un'intossicazione alimentare e sognò per la prima volta il signore dei vampiri. Ecco da dove arriva la sua profondità creativa. ["Una piccola libreria a Parigi" N.George] Insalata di granchio di CucinaCorriere 1kg di granchio 1 avocado 3 cipollotti novelli 6 pomodorini sardi 1 mazzetto di coriandolo 1 limone 6 cucchiai di olio evo sale pepe Lavate i granchi e puliteli accuratamente, eliminando con una spazzola eventuali residui di alghe. ...

"Strane creature" di Tracy Chevalier

Noi cacciatori trascorriamo ore e ore,  giorno dopo giorno, davanti al mare, con ogni tempo. Abbiamo le facce scottate dal sole, i capelli arruffati dal vento, gli occhi perennemente strizzati, le dita screpolate. Le nostre scarpe sono bordate di melma e scolorite dall'acqua salmastra. La sera rincasiamo con le vesti sudice e spesso senza aver trovato nulla. Ma siamo pazienti e volenterosi e non ci lasciamo scoraggiare  se ci capita di tornare a casa a mani vuote. Tracy Chevalier è famosa per aver narrato la storia della ragazza con l'orecchino di perla. Io ho avuto modo di apprezzarla grazie alla storia di una donna forte e coraggiosa nell'America della segregazione razziale e delle praterie sterminate. L'Ultima fuggitiva racconta un'epoca attraverso le donne che l'hanno vissuta. Troviamo qualcosa di simile anche in questo libro. Le protagoniste sono Mary Anning ed Elizabeth Philpot. Due donne che, all'inizi...

"Dubrovskij" di Aleksandr Puskin

La storia del nobile brigante Dubrovskij è piena di colpi di scena. Il racconto incalzante, del quale si desidera fortemente conoscere l'epilogo, questa volta lascerà a bocca asciutta gli irriducibili romantici, ma regalerà molte emozioni. Non manca nulla a questo breve romanzo. L'amore, l'avventura, le faide famigliari, i soprusi, le ribellioni, il rispetto e la fedeltà incondizionata. Si profilano diversi strati della società, ognuno con i propri vizi e virtù. Non mancano gli scontri tra mentalità, posizioni sociali e i fraintendimenti che ingarbugliano ancora di più la trama. Appassionante.

Autunno sui monti

Domenica mi sono svegliata così. Il sole che spunta dietro la montagna. I colori dell'autunno che via via si fanno più intensi. L'aria fresca e il profumo di legna bruciata. Profumo d'autunno. Voglia di rimanere qui.

Doni. Gioia pura. Sorrisi.

Domenica scorsa ero sui monti, in compagnia del Metà e di alcuni amici. Negli ultimi mesi sono stati annunciati due matrimoni, trasferimenti, addii, nuovi inizi. Tutti al tavolo dello stesso ristorantino, davanti ad un piatto di gnocchi alle noci. Questa volta non ci aspettavamo annunci, almeno, io non mi aspettavo nulla, solo una serata insieme dopo tante gioie condivise. E invece. Sorpresa. C'è chi si è presentato con un ospite inatteso. C'è chi si è presentato in tre. Non posso descrivere la gioia e la sorpresa, tantissima sorpresa, nel momento in cui, incrociando gli occhi del futuro papà, ho visto quel guizzo magico, un mezzo sorriso e l'azzurro farsi più lucido. Amici. Sposi. E ora Genitori. Una Famiglia che prende forma. E un sorriso. Un dono. Posato lì, all'angolo della mia bocca, che non se ne va. Gioia pura e condivisa. Cosa c'è di più bello? Sembra così strano, eppure stiamo crescendo, stiamo creando qualcosa. I matrimoni, ora i prim...

"Kirgiali" di Aleksandr Puskin

Tra i racconti letti finora, questo è quello che meno mi ha colpita e coinvolta. E' estremamente breve, giusto un paio di pagine, ma i nomi, i fatti e i cambiamenti sono parecchi e incalzanti. La storia è quella del brigante Kirgiali, della sua ascesa, cattura e incredibile liberazione. Kirgiali è un mascalzone ma non suscita nel lettore la stessa vicinanza di Pugaciov (vedi "la figlia del capitano" ) o dell'astuto Dubrovskij , nell'omonimo racconto. La narrazione non lascia spazio a romanticismi. Esistono solo i fatti e la loro evoluzione. Breve, preciso e pulito.

"Bellezza" di Kerascoet & Hubert

Bellezza, dietro i tratti della graphicnovel, racchiude in sè una fiaba ricca di avventura, battaglie, amore e morte. E' la storia di una ragazza particolarmente brutta, Baccalà, nata povera e vissuta in miseria, maltrattata dalla proprietaria del castello dove lei e la madre lavorano come sguattere addette alla pulizia del pesce. Da qui il nome e l'odore tipico della ragazza. A dispetto della sua bruttezza, il figlio della padrona, Pier, un ragazzo ciottello e viziato, vede in lei la gentilezza e la bellezza di un animo puro. Un giorno, Baccalà libera con le sue lacrime di compassione una buona fata imprigionata nel corpo orribile di un rospo. Come ricompensa riceve in dono ciò che più desidera: la bellezza. Il dono della fata si rivela un arma a doppio taglio. Baccalà, ribattezzata Bellezza, non riesce a comprendere la potenza di una tale trasformazione. Molti cadranno nel tentativo di averla, re ed eserciti si sfideranno, uomini e donne, tutti soggiogati ...

"La donna di Picche" di Aleksandr Puskin

La donna di picche è un racconto molto breve che custodisce tra le sue righe alcune delle peculiarità dei racconti russi: la mania del gioco, l'avidità e la vendetta. C'è un po' di Dostoeskij in queste righe. O forse c'è un po' di Puskin nel suo famoso successore. La trama è breve ma lo sviluppo della narrazione risulta estremamente interessante, così come i protagonisti e le vicende che ruotano intorno alla bramosia di vincere a carte con il tris vincente di una vecchia e ricca dama. Il protagonista sarà disposto a tutto per vedersi svelato il segreto ma non crederà nelle conseguenze e perderà il senno, insieme a tutto il denaro vinto. Estremamente russo!

"Viola Giramondo" di Stefano Turconi & Teresa Radice

Forse ho spesso la testa tra le nuvole  perchè,  come quelle,  sono costantemente in viaggio, e mi capita di non sapere dove mi porterà il vento ma mi affido e mi fido: c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire se il tuo punto di vista si trova a cambiare di continuo! Mi chiamo Viola Vermeer: papà olandese, mamma francese, cittadina del mondo! La mia casa ha mille stanze una per ogni luogo attraversato! Il mio soffitto a volte è una cupola di stelle, altre l'incendio di un tramonto, altre ancora la sfrenata danza  delle nubi temporalesche. Il mio tempo è quello delle stagioni. La mia famiglia parla tutte le lingue eppure succede di non aver bisogno  di aprir bocca  per capirci: basta uno sguardo. Lavoriamo insieme per creare  qualcosa  di cui nessuno, da solo, sarebbe capace: mescoliamo con passione le nostre diversità e quel che ne esce è infinitamente meglio del mio ...

Incontro con Teresa Radice & Stefano Turconi "Il porto proibito"

Venerdì ho passato una magnifica serata alla Biblioteca di Barlassina. L'incontro con Teresa e Stefano ha rivelato due persone semplici, sorridenti e molto attente ai proprio fan. Non hanno trascurato nessuno e hanno regalato chiacchiere e dediche a tutti. La magia de "Il porto proibito" ha riunito vecchi e giovani, accomunati dall'amore per questa storia che ha emozionato anche gli uomini più duri ;) La penna di Stefano ha fatto il resto! Il giorno dopo sul blog La Casa senza Nord è apparso un ringraziamento per la serata, corredato da un paio di foto, nella seconda, infondo infondo ci siamo anche noi!! *-* Grazie :) ["Il Porto Proibito" Stefano Turconi & Teresa Radice]