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La vita segreta degli scrittori - Guillaume Musso


Gli amanti dei gialli irrisolvibili all'Agatha Christie rimarranno ipnotizzati da questo gioiellino di ingegno. 

Il famoso scrittore Nathan Fawles, abbandonata la carriera all'apice della fama, si ritira su un'isola privata non lontana dalle coste francesi. La casa dove si rifugia mi ha ricordato moltissimo la villa a strapiombo sul mare di Curzio Malaparte. Un luogo essenziale, immerso nella natura selvaggia dell'isola. 
Rifugio perfetto per fuggire dagli sguardi indiscreti.
Fawles si rifiuta di rilasciare interviste, affermando per mano del suo agente, di non aver più nulla da dare al mondo dei lettori. 

Raphael è giovane, ha scritto un libro e vuole incontrare Fawles. Grazie ad un annuncio di lavoro trova una collocazione presso la libreria dell'isola. Inizia a stringere rapporti di amicizia con negozianti e clienti ma non ottiene nessuna informazione sullo scrittore. Decide quindi di andare alla fonte. Inforca la bici e si spinge fino alla casa arroccata sulla punta dell'isola. Lo accolgono dei colpi di fucile sparati con estrema precisione. Mathilde è una giornalista. E' passata in libreria ad acquistare tutti i libri di Fawles. Quando il cane di lui sparisce è lei a ritrovarlo. Dice che lo riconsegnerà alla sola condizione di farlo lei stessa a casa dello scrittore. 

Inizia così un romanzo che tiene letteralmente incollati alle pagine, troppo in ansia di sapere quale sarà la prossima mossa ma sopratutto come i protagonisti di questo gioco di specchi si collocano realmente sulla scena di un crimine presente e di uno passato. La matassa si dipana in maniera imprevedibile dalla prima all'ultimissima pagina in un susseguirsi di rivelazioni, colpi di scena ed arguti inganni.





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