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"Gatti neri Cani bianchi. Reminiscenze parigine." di Vanna Vinci




Vanna Vinci ci conduce in un onirico viaggio tra le vie di Parigi.

Gilla è una bella ragazza italiana annoiata dalla quotidianità e dallo stile di vita del suo fidanzato e del suo gruppo di amici. Alla morte della nonna chiede alla madre di poter lasciare l'Italia per trasferirsi a Parigi. A rendere possibile il trasferimento interviene Cicci, amica di gioventù della madre, donna libera e forte, sessantottina eccentrica e acculturata. Accoglie Gilla come una figlia a cui lascia tutta la libertà di vivere la città, le amicizie, l'amore e i propri turbamenti senza interventi o forzature.



La permanenza parigina di Gilla si colora di apparizioni, sogni e stralci di passato che abitano il presente dando una luce diversa alle sue azioni e ai suoi pensieri. E' un viaggio molto particolare quello in cui l'autrice ci conduce.
I disegni e i colori utilizzati sono splendidi, Parigi è più reale che mai, Gilla è la rappresentazione di un momento di passaggio affrontato da ognuno di noi almeno una volta nella vita. I fantasmi che abitano i suoi sogni ad occhi aperti mischiano la storia con la S maiuscola, con il suo vissuto, le sue perdite e le mancanze che ancora pesano sul suo cuore. La narrazione coinvolge a lascia straniti allo stesso tempo. Il confine tra realtà e fantasia è estremamente labile e trascina il lettore in un tunnel di dubbi e domande sul presente e il futuro della protagonista...












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