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"Nove racconti" di J.D.Salinger






Nove racconti è una raccolta molto eterogenea che riunisce frammenti di vite accomunate, in modo sottile e agrodolce, dagli strascichi lasciati sugli uomini e le relazioni dalla guerra e da un periodo storico che non lascia scampo dal punto di vista emotivo. I protagonisti di queste narrazioni sono tra i più vari e distanti tra loro ma ognuno porta dentro sè o ben visibile, sulla pelle, il segno lasciato da dolori e sofferenze dell'anima.

Ho apprezzato particolarmente alcuni racconti, altri invece ho faticato a comprenderli o non son riuscita ad apprezzarli nella loro crudezza, finestre su universi in cui è difficile districare il cuore e i pensieri.





Un giorno ideale per i pescibanana è il racconto che apre la raccolta. In assoluto il mio preferito. Si tratta di un breve ma significativo sguardo, sulla figura di Seymour, il maggiore dei Glass. Godibilissimo nella scrittura e nella giusta miscela tra humor e piccole ossessioni del protagonista. Il suo scambio di battute con Sybil, quasi fosse una ragazza adulta con la quale flirtare e ingaggiare botta e risposta è meraviglioso.

- Sharon Lipschutz dice che l'hai lasciata sedere sullo sgabello del piano vicino a te, - disse Sybil.
- Sharon Lipschutz ha detto questo?
Sybil annuì vigorosamente.
Il giovanotto le lasciò andare le caviglie, ritirò le mani e appoggiò una guancia sull'avambraccio destro. - Bè, - disse, - lo sai come vanno queste cose, Sybil. Ero là seduto che stavo suonando. E tu chissà dov'eri, in quel momento. E Sharon Lipschutz è venuta lì e a un certo punto si è messa a sedere vicino a me. Non potevo mica spingerla via, ti pare?
- Sì, che potevi.
- Oh no. No. Non potevo fare una cosa simile, - disse il giovanotto. -Ma sai cosa ho fatto, invece?
- Cosa?
- Ho fatto finta che fossi tu.


I più apprezzati:
L'Uomo Ghignante, Per Esmè: con amore e squallore, Il periodo blu di De Daumier-Smith e Teddy.


Mi hanno lasciata l'amaro in bocca, un po' di tristezza e forse una mancanza di comprensione di tutti i particolari che ne compongono l'affresco:   
Lo zio Wiggily nel Connecticut, Alla vigilia della guerra con gli EsquimesiGiù al dinghyBella bocca e occhi miei verdi



Una lettura doverosa per avere una panoramica su Salinger che vada al di là dei maggiori successi. La scrittura è come sempre magistrale. I protagonisti, così diversi, ci aprono scenari di volta in volta sempre diversi e mai banali. E' incredibile come, girando pagina una volta finito un racconto, non ci sia bisogno d'altro ma ci si tuffi senza possibilità di ritorno in una nuova vita.

Da leggere.





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