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Visualizzazione dei post con l'etichetta Musica

Gaga: Five Foot Two

Non ho mai scritto di documentari, film o serie tv. Sono sempre rimasta fedele al connubio libri-cibo, forse perchè non ho mai trovato qualcosa che mi colpisse come il documentario su Lady Gaga. Tempo fa ho letto e conservato un'intervista che le era stata fatta poco prima dell'uscita di Joanne. Mi avevano colpita la sua umanità, l'intelligenza, l'emotività e la grande forza interiore. Ho pensato: wow. Consapevole dell'aura dorata applicata da certe riviste patinate, ho conservato quelle pagine nella mia cartelletta delle Donne da cui trarre ispirazione, pronta per una rilettura ispiratrice o una critica smentita. Il documentario segue Gaga nelle ultime fasi di registrazione, promozione, uscita di Joanne e si conclude con lo show da brivido al Super Bowl.  C'è tanto cuore, nelle parole e nei gesti di questa artista. Ci sono delusioni d'amore contrapposte ad successo planetario, una famiglia amorevole e presente, amici con c...

Orchestre zigane nella Russia di "Mirador. Irene Nemirovsky, mia madre." E.G.

"Andai molte volte a pranzo con gli adulti in magnifici ristoranti, come il Donon, sulla Morskaja: l'argenteria e i cristalli scintillavano sotto i fiotti di luce elettrica e noi assaggiavamo ostriche portoghesi, vini francesi, frutti esotici in ogni stagione. Quell'anno i miei non trascorsero le vacanze in Francia, contrariamente alle loro abitudini, tanto bene si trovavano a San Pietroburgo.  Mi condussero nelle allegre trattorie delle isole dove si esibivano le orchestre zigane." [Foto: IdeaRom] Incuriosita da questo riferimento trovato nel libro di E.G. ho cercato informazioni prima sulle trattorie di cui si parla nel libro ma, non trovando materiale adatto, ho ripiegato sulla musica che riempiva le serate della famiglia Nemirovsky. A quanto pare, nella Russia zarista, i sovrani impazzivano per questa musica dai ritmi coinvolgenti e cadenzati. Gli strumenti dominanti sono il violino, la fisarmonica, il cimbalo, il contrabasso e il clarinetto...

Catania e Bellini.

Eccomi a Catania, dove questa volta torno per cercarvi le tracce di quanto lasciatovi da uno dei suoi figli più illustri. E solo adesso mi accorgo che questa città vive, si puo' dire, nel nome di Bellini. Tutto, qui, riconduce a lui, al suo struggente genio musicale, alla sua vita spezzata nel fiore degli anni. A cominciare dall'aeroporto, in località Fontanarossa, a lui intitolato, così come del suo nome si fregiano la villa comunale e il Teatro d'Opera, che nella cupola dispensa i decori di Ernesto Bellandi che cantano all'apoteosi di Bellini e, in una squillante sequenza di allegorie, le immortali sue opere, Norma , La  s onnambula , I puritani . E il monumento nella centralissima piazza Stesicoro, davvero degno di chiamarsi tale; voglio dire: così come dev'essere un vero monumento, alto sulla piazza l'illustre personaggio cui è stato dedicato, così alto da sembrare irraggiungibile, intoccabile, di un altro mondo (e ne approfitto per segnalare come q...

Aria d'estate.

Cenarono in veranda, con la tavola che avevano portato fuori dal soggiorno. La mamma tagliò dei pomodori e del pecorino e il pane che si era fermata a comprare nel piccolo negozio di alimentari del paese prima di arrivare. Mangiarono annusando gli odori della sera. Un maggiolino venne a passeggiare sul tavolo e poi ronzò via alla luce del tramonto. ["I giardini degli altri" Marta Barone] Estate. Cene all'aperto. Cibi colorati. Profumi. Candele accese. Risate. Amo questa stagione. Ho qualche problema con il caldo e le scottature, ma non importa! Ho imparato, fin da piccola, a cospargermi di protezioni dalle gradazioni astronomiche e dalla densità tipica di un buon cemento, indossare magliette e occhiali da sola e prediligere la fresca ombra! Banalità? Provate voi ad essere un pallido Fototipo Zero!? ^^ Hihi Problemi a parte, l'estate è bellissima! Gli amici tirano fuori le griglie e si passano i we a cucinare, mangia...